Credito d'imposta per chi investe nel settore cinematografico (TAX CREDIT INVESTITORI ESTERNI)


Con D.L. 91 dell’8 Agosto 2013 è stata resa permanente la possibilità per le imprese che investono nell’industria cinematografica di ottenere un credito d’imposta  (TAX CREDIT INVESTITORI ESTERNI).

Ai titolari di reddito d’impresa infatti, sia persone fisiche che società, è riconosciuto un credito d’imposta per gli apporti in denaro eseguiti a fronte di contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza per la produzione di opere cinematografiche di nazionalità italiana. 

Il credito d’imposta corrisponde al 40% dell’apporto eseguito fino ad un massimo di € 1 mil. per periodo d’imposta ed è utilizzabile per compensare i debiti fiscali e contributi previdenziali ed assicurativi.

Inoltre, all’impresa che investe, tramite i contratti di associazione in partecipazione, spetta una quota di utili derivante dallo sfruttamento economico dell’opera cinematografica.

La tassazione degli utili, dopo il recupero dell’apporto (il capitale investito), è sul 5% (IRES) del loro ammontare per le società , sul  49,72% (IRPEF)  per le persone fisiche e sono irrilevanti dal punto di vista fiscale per quanto riguarda l’IRAP.

Questa tipologia di operazione è dunque per le imprese un mezzo attraverso il quale ottenere sia un vantaggio fiscale, attraverso il credito d’imposta immediatamente spendibile, sia una modalità di investimento alternativa alle classiche forme, utilizzando la forma  dell’associazione in partecipazione che comporta la restituzione dell’apporto (il capitale investito) più gli utili eventualmente conseguiti.

Per le imprese che intendessero sviluppare questa tipologia di operazione lo Studio Mandolesi è a disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni.

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